DOVE SIAMO
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IN AUTO
Per arrivare al Bajniero ristorazione si percorre da Roma la S.S 18 Via del Mare in direzione Ostia.
Arrivati all'altezza di Acilia, ci si immette sul Viale dei Romagnoli che si percorre per 22 km. Circa. Si svolta poi in Via Gastone Maspero. Siamo a km. 1.300 dal centro abitato di Ostia Antica e dal sito archeologico.
 
IN TRENO
Siamo collegati, via ferrovia , con il "trenino" che partendo da Roma (porta San Paolo, Piramide) raggiunge il capolinea alla stazione di Ostia Lido.
Per arrivare da noi si scende dopo 30 minuti circa alla stazione di Ostia Antica, raggiungendo a piedi (costeggiando gli scavi archeologici) il centro abitato, la distanza che ci separa è veramente breve.
 
IN BUS

Il bus della linea ATAC 011 vi porta direttamente davanti al Bajniero.

Fermata Ostia Antica.

Ferma anche agli scavi.

 

Siamo inoltre a pochissima distanza dall'aeroporto internazionale di Fiumicino e a due passi dalla S.S. Cristoforo Colombo che in alternativa alla S.S 18 Via del Mare ci conduce alle spiagge di Ostia Lido, mare di Roma.

I nostri locali sono ubicati appena fuori il centro abitato di Ostia Antica, un km circa è la distanza che ci separa dall'incantevole borgo medievale e poco più dagli scavi archeologici.

Il borgo medievale è ricco di storia e tra le sue viuzze si può respirare ancora il profumo di antichità che ci ha tramandato nei secoli il racconto di leggende e realtà, proprie di Ostia Antica, antico porto di Roma.
Si racconta, infatti, che Enea sia sbarcato nel suo itinerare sulle sponde del "mare nostrum" (il Tirreno), alimentato dal fiume Tevere. In età repubblicana, la piccola cittadina alle porte di Roma raggiunse il suo massimo splendore, economico, politico e artistico.
Le continue invasioni barbariche, che via mare si sono succedute dopo la caduta dell'impero romano, hanno portato alla necessità di realizzare una fortezza che permettesse di difendere Roma dagli attacchi saraceni. Intorno al 1483, fu ricostruita l'attuale basilica in stile rinascimentale dal Cardinale francese Guglielmo d'Estouteville, che fece radere al suolo la vecchia basilica, commissionando la ricostruzione all'Architetto Baccio Pontelli.
Successivamente, Papa Giulio II ne completò la struttura con il complesso dell'episcopio, insieme al borgo medievale e al castello divenuto poi noto come la "Rocca di Ostia".
La chiesa prende il nome da Sant'Aurea, patrona di Ostia, divenuta insieme a Santa Lucia la protettrice dei naviganti, come testimonia nel cinquecento Ambrogio Novidio Flacco.
Nell'episcopio, sono stati rinvenuti preziosi affreschi, commissionati dal Cardinale Raffaele Riario, vescovo di Ostia nel 1511. Gli affreschi attribuiti a Baldassarre Peruzzi, aiutato in quest'opera da Cesare da sesto e da Domenico Beccafumi, sono dipinti su tre pareti (la quarta è andata perduta) in una serie di riquadri monocromi, decorati con soggetti ispirati alle imprese militari romane derivanti, come modello dalla colonna traiana.
La riscoperta degli affreschi, ricoperti nel corso dei secoli da vari strati di calce e d'intonaco, si deve nel 1977 a Padre Geremia Sangiorgi (allora parroco di Sant' Aurea), che rileggendo un vecchio manoscritto del Vasari, con tenacia e dedizione, ha riportato alla luce tale opera.

Nel nostro itinerario turistico non si può non menzionare il sito archeologico di Ostia antica.
È proprio qui, immaginando di recarci nell'antica Ostium, riscopriamo le vestigia di Roma Imperiale. La via Ostiense ci porta fino all'antica spiaggia; tra gli edifici che fiancheggiavano il decumano massimo il popolo si affaccendava negli scambi commerciali. Si tratta, infatti, di una vera e propria città alle porte di Roma, nella quale maestosi e importanti ritrovamenti hanno riportato ai giorni nostri sfarzi e luoghi degni della maestà imperiale. Vale la pena, secondo noi, includere nell'itinerario turistico della città eterna, Ostia Antica, meta con certezza di cultura e di storia, tanto da essere inserita nel progetto di " Roma Capitale ".